Comunità Pastorale dei Santi Apostoli

Chiesa di Sant'Eufemia

Sant'EufemiaPiazza Sant'Eufemia, 2 - 20122 Milano

Telefono 02/86451154   

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La Chiesa fu fondata probabilmente tra il 472 e il 475 dal vescovo San Senatore da Settala che aveva donato l’area edificabile e che, al seguito del vescovo Sant'Abbondio, partecipò in precedenza al Concilio di Calcedonia e da lì riportò a Milano una reliquia della santa, a cui la basilica oggi è dedicata, la chiesa fu oggetto di numerosi restauri e rimaneggiamenti.

Nel XIII secolo, sulle fondazioni della basilica paleocristiana, sarebbe sorta la basilica romana, di cui riconosciamo ancora oggi l’impianto a tre navate ed i voltini nelle prime due campate e ai lati dell’arco trionfale, oltre all’abside con relativa volta a tutto sesto.

Nel XV secolo vennero aggiunte le cappelle gentilizie sul lato sinistro. 

Nel XIX secolo si intervenne in modo drastico per ampliare la Chiesa adattandola alle esigenze di una parrocchia ormai diventata popolosa. L’intervento fu affidato all’ing. Enrico Terzaghi che operò le seguenti modifiche:

  • rifacimento delle volte del coro e del presbiterio con l’introduzione di archi e finestre goticheggianti;

  • demolizione dei sei pilastri che definivano le tre navate, costruzione di quattro grandi pilastri ai vertici dell’aula ricavata e costruzione di arco e contro-arco trionfale;

  • sopraelevazione di tutta l’aula centrale con copertura per mezzo di volte a raggera e apertura di finestre goticheggianti;

  • prolungamento di una campata in continuazione dell’edificio verso la piazza (anche per motivi statici).

Terminato nel 1874 il grande intervento architettonico, si diede subito il via a quello pittorico, affidato a Luigi Cavenaghi, pittore ben noto all’epoca ed operante a Milano, affiancato dal Cisterna che disegnò anche alcune vetrate. 

A cavallo del secolo anche la facciata rinascimentale fu avanzata di una campata e venne allestita nell’attuale stile romanico di maniera, con un protiro in pietra arenaria di Vicenza. hqdefault

Venendo alla decorazione pittorica si osserva:

nel protiro: mosaici con Maria, il Bambino e gli Angeli;

nel catino absidale: un Cristo Giudice in trono, con gli Angeli dell’Apocalisse; il dragone antico; le mura d’oro della Nuova Gerusalemme; il pio pellicano;

nell’abside: San Senatore, San Giovanni Battista, Sant’Eufemia e Santa Margherita;

nell’arco trionfale: Gesù risorto trionfante con Maria, Giuseppe ed Angeli con, in primo piano adoranti, San Pietro, San Senatore, Sant’Ambrogio, Santa Maria Maddalena, Santa Rosa da Lima, Santa Chiara, San Francesco d’Assisi, San Carlo, San Paolo, San Leone, San Gregorio, Sant’Agostino e Santa Monica;

nel contro-arco: Gesù trionfante con Maria adorante, coronata Regina ed immessa (caso originale e unico) nell’aureola della Divinità, circondata da Angeli.

La volta delle navate, che si richiama alle basiliche a cielo stellato, è di un azzurro cupo costellato di stelle in pasta di vetro che scintillano alle luci dell’illuminazione. In mosaico sono pure le aureole di Gesù, Maria e Angeli del contro-arco trionfale, e dei due Arcangeli Michele e Gabriele che compaiono sull’arco che divide in due l’aula centrale. Sulle fasce delle pareti laterali, in una fuga di finti colonnati, si affacciano decine di angeli (nella Chiesa se ne contano più di 200 raffigurazioni) e medaglioni con i volti dei profeti. 

La Via Crucis è rappresentata nelle tradizionali 14 stazioni da deliziose piccole tele di Luigi Morgari (1896).

Lungo il fianco sinistro:

nella prima cappella: affresco in pessimo stato di conservazione, di Marco da Oggiono (scuola leonardesca), raffigurante la Madonna con Bambino, Santa Caterina d’Alessandria ed un donatore. Lo stesso soggetto su tavola è esposto sul lato sinistro è attribuito a Bernardino Bergognone. Sul lato destro una probabile anta d’organo con tela raffigurante il martirio di Sant’Eufemia; l’altra anta potrebbe trovarsi in San Paolo in Converso (primo altare laterale entrando a sinistra attribuita al Salviati e raffigurante pure un martirio di Sant’Eufemia).

Nella seconda cappella:  Madonna Immacolata con Bambino (statua), con altare consacrato nel 1937 dal card. Ildefonso Schuster. Ai lati due tele raffiguranti San Giuseppe e Santa Rita.

Nella terza cappella: tela raffigurante Madonna con Bambino e Santi di Marco da Oggiono. Ai piedi della pala: urna di San Senatore, attribuita a Cesare da Briosco, raffigurante il Santo a Calcedonia, tra i padri conciliari, illustra le tesi cattoliche. Sulla copertura dell’urna la dicitura “Reliquiae Senatoris Episcopi Medioaln+ et S. Sabinae Virg. e Mart.”.

Nella quarta cappella: tela raffigurante Madonna con Bambino e Angeli del ‘700 lombardo.

Lungo il fianco destro:

nella prima cappella: raffigurazione del Sacro Cuore di Gesù in mosaico, con quadri di Bruno Martinetti (1990) raffiguranti, su tela, “Estasi di Sant’Antonio da Padova” ed “Estasi di Santa Teresa del Bambino Gesù”.

Nella seconda cappella: pala su tela raffigurante la Crocifissione.

Nello pseudo transetto di sinistra è esposta (proveniente da San Paolo in Converso) la Pentecoste del Peterzano.

Nello pseudo transetto di destra si trova una campana del campanile di San Paolo in Converso.